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Periodo Bellico

La Storia

IL PERIODO BELLICO

L’annessione dell’Austria nel marzo del 1938 da parte della Germania e la successiva cessione dei Sudeti del settembre 1938 suscita nel popolo svizzero una profonda impressione.
I fatti accaduti dimostrano chiaramente l’arrendevolezza e l’impotenza delle potenze occidentali davanti allo strapotere del Terzo Reich.
Un piccolo stato come la Svizzera può ora contare solo su se stesso e subire una pressione politico militare da parte degli stati confinanti.
Con l’Asse formato nel 1936 tra Italia e Germania da una parte e gli alleati dall’altra, le possibilità di una guerra si avvicinano ai nostri confini.
Dopo l’annessione dell’Austria si decide di rinforzare al massimo la protezione delle frontiere.
Nell’agosto del 1939 il Consiglio Federale prende gravi provvedimenti.
Mobilitazione delle truppe di frontiera, convocazione di una seduta straordinaria delle Camere Federali per conferire pieni poteri al Consiglio Federale e per l’elezione del Generale. Sono emesse anche misure speciali d’economia di guerra.
Il 30 agosto 1939 il comandante di corpo e membro della Difesa Nazionale Henri Guisan è eletto quale Generale.
I compiti del Comandante in Capo dell’esercito svizzero sono definiti dal Consiglio Federale e consegnati il 31 agosto 1939. Essi prevedono:

“…salvaguardare l’indipendenza del Paese e l’integrità del territorio con tutti i mezzi appropriati…”
Il 31 agosto 1939 il Consiglio Federale fa pervenire a 40 nazioni una solenne dichiarazione di Neutralità nella quale si afferma che la Confederazione Svizzera mantiene e difende con tutti i mezzi di cui dispone l’inviolabilità del suo territorio e la sua neutralità.

La forte tensione esistente tra la Germania e la Francia e lo stazionamento al confine del Giura di tre corpi d’Armata francesi spinge il Consiglio Federale ad agire e ordinare la mobilitazione generale di guerra.

Sabato 2 settembre 1939 mobilitazione generale dell’esercito svizzero con gli effettivi seguenti:

truppe di combattimento ca. 430'000 uomini etruppe di servizio ausiliario ca. 200'000 uomini: in totale ca. 630'000 uominiLa truppa è mobilitata in 24 ore nelle piazze di mobilitazione e senza problemi.
Lo schieramento dell’esercito svizzero 1939, con tre Corpi d’Armata è così disposto:

il primo Corpo d’Armata è stazionato nella parte nord – est del paese. Il secondo nella Svizzera settentrionale e un terzo in quell’occidentale. Unità sono dislocate sul fianco meridionale delle Alpi a copertura del fronte Sud. Lo schieramento è esteso su tutto l’Altopiano.

Per il fronte Sud, in considerazione del baluardo delle Alpi e anche perché l’Italia al momento non è in guerra, la copertura è limitata a sorveglianza e sicurezza.

La Svizzera però costituisce pericolosamente il limite inferiore sia della famosa linea di difesa francese Maginot che della linea Sigfrido tedesca.

Esiste anche la possibilità di una penetrazione da parte francese. Il caso ovest è quindi il più probabile, poiché la Wermacht è impegnata in Polonia e la Francia potrebbe attaccare preventivamente passando per la Svizzera. Il caso nord si propone quando la Germania schiera nuovamente le sue armate lungo il vallo occidentale a confronto con i francesi della Maginot. L’esercito svizzero prende posizione con un nuovo schieramento rivolto a nord – est.

Il 10 maggio 1940 la Germania passa all’attacco sul fronte occidentale. Il Consiglio Federale decreta la seconda mobilitazione generale dell’esercito. Il tracollo della Francia, così immediato, è sorprendente per la popolazione Svizzera. Il 10 giugno 1940 l’Italia attacca la Francia.


La guerra di movimento dei generali tedeschi, lo sfondamento del fronte del Belgio, Olanda e Francia sorprende anche gli stati maggiori alleati.
La grande linea Maginot, orgoglio della Francia è aggirata e penetrata in pochi giorni; il grande forte belga di Eben Emael sul canale Alberto, di nuova concezione e con armamento moderno, è messo a tacere in poche ore. La Wermacht è all’offensiva su tutto il fronte occidentale e l’esercito anglo francese è in ritirata.
Il possesso dei principali passi alpini della catena centrale delle Alpi e le vie di comunicazione ferroviarie sull’asse nord – sud e viceversa fa della Svizzera la custode neutrale dei transiti alpini.
La Svizzera adempie ai suoi doveri di paese neutrale e difende il suo territorio contro ogni invasore.
Il Gen. Guisan emette l’ Ordine di schieramento no. 13 del 14.05.1941 da cui si delinea il settore ritardatore, le posizioni avanzate e il Ridotto nazionale svizzero con i tre cardini principali di difesa, St. Maurice, S. Gottardo e Sargans.


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